Chi siede in un consiglio di amministrazione o guida una funzione legal o compliance raramente legge tutta la documentazione di dettaglio. Risponde però delle decisioni prese sulla base di quella documentazione. Policy aggiornate più volte, contratti quadro stratificati da addendum e allegati, direttive interne modificate dopo un’ispezione: la catena documentale si allunga. Il rischio concreto è che al Consiglio arrivi una sintesi incompleta o, peggio, costruita sulla versione sbagliata. L’intelligenza artificiale può accelerare il lavoro in modo significativo, a patto di sapere che cosa chiederle e come verificarne il risultato. Il webinar mostra dal vivo un percorso completo su un caso fittizio ma realistico, in tre passaggi:
il confronto tra due versioni successive di una policy;
la ricostruzione del rapporto tra contratto quadro, addendum e documenti collegati;
la redazione di una nota di due pagine per il Consiglio.
Il filo conduttore è la responsabilità: una sintesi generata con l’IA è uno strumento di lavoro, non la base documentale della decisione. L’organo di deve poter dimostrare di aver deciso in modo informato.
Digital finance & Artificial intelligenceGovernance, Risk & Compliance
Contenuti
La sintesi per il Consiglio: che cosa deve contenere e che cosa non può mancare
Caso pratico in diretta, prima parte: confronto tra due versioni di una direttiva interna
Caso pratico in diretta, seconda parte: contratto quadro, addendum e allegati, alla ricerca del testo vigente
Dalla tabella delle differenze alla nota di due pagine
Verifica e responsabilità: controlli prima dell’invio, tracciabilità delle fonti, ruolo del segretario del consiglio
Domande dei partecipanti
Interventi
Maria Lucia Passador: Assistant Professor, Bocconi, Professoressa aggiunta in diritto dei mercati finanziari, SUPSI, Senior Associate, Hogan Lovells, Milano