Pagamenti offline con carta: una nuova soluzione per garantire gli acquisti anche in caso di emergenza

Pagamenti offline con carta: una nuova soluzione per garantire gli acquisti anche in caso di emergenza

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Pagamenti offline con carta in Svizzera: scopri come funzioneranno, quando potranno essere utilizzati e perché rafforzano la resilienza del sistema dei pagamenti.

La Svizzera si prepara a rafforzare la sicurezza e la resilienza del proprio sistema dei pagamenti con una nuova soluzione pensata per garantire, in situazioni straordinarie, la possibilità di effettuare acquisti anche quando le normali infrastrutture di comunicazione non sono disponibili.
La crescente digitalizzazione dei pagamenti rende infatti la popolazione e l’economia sempre più dipendenti dal corretto funzionamento delle reti di comunicazione e delle infrastrutture digitali. Un guasto tecnico, un’interruzione della rete, problemi ai sistemi di autorizzazione, un cyber-attacco o, in determinate circostanze, un’interruzione di corrente possono rendere temporaneamente difficili o impossibili i normali pagamenti elettronici.
Per questo motivo è stata sviluppata una modalità di pagamento offline con carta, concepita come misura di emergenza e destinata in particolare a garantire l’acquisto di beni di prima necessità.

Come funziona il pagamento offline?

In caso di interruzione della connessione, alcune transazioni potranno essere autorizzate direttamente tra la carta e il terminale di pagamento, senza dover comunicare immediatamente con la banca o con il fornitore del servizio.

Il sistema utilizza parametri di rischio predefiniti e prevede l’impiego della carta fisica con inserimento nel terminale e conferma tramite PIN. In questo modo è possibile effettuare il pagamento anche in assenza temporanea della rete.

L’addebito sul conto corrente, tuttavia, non avviene immediatamente: la transazione viene elaborata e contabilizzata quando il collegamento con la banca viene ripristinato.

Un aspetto importante è che il passaggio alla modalità offline avviene automaticamente. Non è quindi necessario che il commerciante o le autorità attivino manualmente il sistema.

Dove sarà possibile utilizzarlo?

La soluzione è stata pensata soprattutto per garantire l’approvvigionamento dei beni essenziali. Il suo utilizzo sarà quindi limitato principalmente a:

  • negozi di alimentari;
  • farmacie;
  • stazioni di servizio.

Non si tratta dunque di una nuova modalità di pagamento da utilizzare normalmente nella vita quotidiana, ma di una vera e propria soluzione di emergenza, destinata a entrare in funzione quando i normali sistemi di autorizzazione online non sono disponibili.

Anche gli importi e il numero delle transazioni saranno soggetti a limiti. I parametri esatti non vengono resi pubblici per evitare possibili abusi, ma sono stati definiti con l’obiettivo di permettere alla popolazione di soddisfare il proprio fabbisogno di beni essenziali per diversi giorni, indicativamente fino a circa una settimana.

Attenzione: non tutte le carte funzioneranno offline

Per poter utilizzare questa soluzione sarà necessario avere con sé una carta fisica svizzera e utilizzare il PIN.

Non funzioneranno invece, in modalità offline, i pagamenti contactless e quelli effettuati attraverso dispositivi mobili quali smartphone e smartwatch. Sono inoltre escluse dal sistema le carte emesse all’estero.
È quindi importante non affidarsi esclusivamente agli strumenti digitali. Anche in un contesto sempre più orientato verso i pagamenti elettronici, disporre di una carta fisica rappresenta una semplice ma importante misura di preparazione alle situazioni di emergenza.

E i contanti?

L’introduzione dei pagamenti offline non significa che i contanti diventino superflui. Al contrario, contanti e pagamenti offline sono considerati strumenti complementari per aumentare la resilienza del sistema dei pagamenti.

In caso di problemi alle reti di comunicazione, il pagamento offline può rappresentare un’importante alternativa. Se invece si verificasse anche un’interruzione generalizzata dell’elettricità e non fossero disponibili sistemi di alimentazione d’emergenza, anche i terminali di pagamento potrebbero non funzionare. In una situazione di questo tipo, i contanti rimarrebbero indispensabili.

Per questo motivo si raccomanda di mantenere nelle proprie scorte d’emergenza anche banconote di piccolo taglio e monete, in quantità sufficiente a coprire indicativamente una settimana di spese e un rifornimento di carburante.

Una misura di prevenzione per una società sempre più digitale

La nuova modalità di pagamento rappresenta, in definitiva, un ulteriore tassello nella strategia svizzera volta a rafforzare la capacità di reazione della popolazione e dell’economia di fronte a situazioni eccezionali.

L’obiettivo è semplice ma importante: anche in presenza di un problema alle infrastrutture digitali, le persone devono poter continuare ad acquistare alimenti, medicinali e carburante.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Approvvigionamento economico del Paese (AEP), la Banca nazionale svizzera (BNS), gli istituti finanziari, le infrastrutture del traffico dei pagamenti e il commercio al dettaglio.

Per i cittadini il messaggio è quindi molto concreto: in una società sempre più digitale è opportuno non rinunciare completamente alle forme tradizionali di pagamento. Una carta fisica e una piccola riserva di contanti possono costituire una semplice e utile precauzione, soprattutto in previsione di eventuali situazioni di crisi.

La resilienza non significa aspettarsi necessariamente un’emergenza, ma essere preparati nel caso in cui questa si verifichi.


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A cura di:

Nadir Rodoni

Nadir Rodoni

Vicedirettore CSVN e Responsabile Area Banking

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