8.30-12.00
e 13.30-17.00
Cosa devo fare, e come, quando mi trovo a dover improvvisare un discorso senza alcun preavviso?
Come posso affrontare e gestire al meglio una platea “fredda”?
Come faccio a mantenere l’attenzione del pubblico quando devo necessariamente presentare molti dati?
In che modo la quantità di pubblico può e deve influenzare la mia modalità espositiva?
Tra l’oratore e il pubblico esiste la “quarta parete”?
In che modo posso rendere più espressiva la mia voce?
Quali tecniche e figure retoriche possono aiutarmi?
Come posso impostare e condurre la fase “Q&A” alla fine del mio discorso?
A questi ed altri interrogativi intende rispondere questa workshop, dedicato a:
– chi ha già esperienza nel parlare “a diversi pubblici” e vuole potenziare la propria efficacia comunicativa;
– chi ha già partecipato al workshop di livello base di maggio e desidera approfondire e affinare le proprie competenze in questo particolare ambito.
È previsto un ampio spazio dedicato a simulazioni e sperimentazioni pratiche di tecniche e strumenti.
Per chi fosse interessato a una formazione più introduttiva, è previsto nel mese di maggio un workshop di livello base.
È inoltre possibile frequentare entrambi i workshop usufruendo di una quota di partecipazione agevolata: contattaci per iscriverti.
1. Consapevolezza e sviluppo della propria self-efficacy competence: riflessione individuale sui propri punti di forza, sui quali fare leva, e sugli aspetti da migliorare, alla luce delle esperienze sin qui maturate
2. Il presupposto imprescindibile per risultare efficaci: chiarire a sé stessi scopo, obiettivi, destinatari del discorso
3. A chi parlo? Cosa e perché è importante conoscere, prima, del proprio pubblico?
4. La sinusoide dello span attentivo:
4.1. come leggere i feed-back della platea e reagire coerentemente
4.2. tecniche per catturare (e mantenere più a lungo) l’attenzione.
5. Le modalità più efficaci per l’utilizzo di supporti multimediali (audio-video). Le regole auree per la preparazione e la compilazione delle slide
6. Il paraverbale in azione: la gestione coerente e integrata dei tratti prosodici
7. La gestione dello spazio nella performance oratoria:
7.1. postura e sguardo, gestualità di mani e braccia, dinamiche deambulatorie
8. Il linguaggio analogico e altri contributi dalla retorica:
8.1. la potenza icastica di metafore e similitudini; l’affabulazione descrittiva delle ipotiposi
8.2. le domande retoriche e ipofore: come distillarle con sapienza
9. La gestione del Q&A
Scrivici per saperne di più su questa esperienza formativa ancora più interattiva e coinvolgente.
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